CONOSCI I TUOI CONSUMI!  Con l’entrata in vigore del. D. Lgs. 102/214, con scadenza ultima al 30/06/2017, ogni precedente modalita’ di ripartizione delle spese perdera’ validità’. L’unico criterio di calcolo da seguire per la ripartizione sara’ quello basato sui consumi rilevati dai contabilizzatori di calore.

Tra le novità della nuova norma UNI spiccano la razionalizzazione e l’ottimizzazione dell’intera procedura di calcolo di ripartizione e l’introduzione della ripartizione delle spese anche nel caso di climatizzazione estiva o raffrescamento.

Contabilizzazione del calore: i dettagli della nuova norma UNI

Lo scorso 11 ottobre è stata ufficialmente pubblicata a catalogo la nuova norma UNI 10200 sulla contabilizzazione del calore relativa alla ripartizione delle spese di climatizzazione invernale (riscaldamento), climatizzazione estiva (raffrescamento) ed acqua calda sanitaria (ACS) in edifici dotati di impianto centralizzato.

La UNI 10200:2018, norma elaborata dalla Commissione Tecnica 271 ‘Contabilizzazione del calore’, è stata sviluppata con l’obiettivo di consentire la ripartizione delle spese nei casi previsti dalla legge, perché gli obblighi in merito all'installazione dei sistemi di contabilizzazione ed ai criteri di riparto delle spese sono definiti dal D.Lgs n.102/2014, modificato e integrato dal D.Lgs n.141/2016 e dal DL n.244/2016.

Le principali novità della norma UNI sulla contabilizzazione del calore

  • razionalizzazione e l’ottimizzazione dell’intera procedura di calcolo di ripartizione;
  • introduzione della ripartizione delle spese anche nel caso di climatizzazione estiva o raffrescamento;
  • introduzione di una metodologia per la ripartizione delle spese per gli edifici ad utilizzazione discontinua o saltuaria;
  • descrizione approfondita delle condizioni di utilizzo dei ripartitori di calore nel rispetto della UNI EN 834;
  • introduzione di indicazioni specifiche in merito alla procedura di calcolo di ripartizione per alcuni casi particolari, come ad esempio le tubazioni correnti nelle unità immobiliari, o particolari configurazioni impiantistiche, come condomini articolati in più fabbricati;
  • introduzione di una gerarchia a 4 livelli per la determinazione della potenza dei corpi scaldanti nel rispetto delle UNI EN 442-2 e UNI EN 834;
  • introduzione delle modalità di valutazione per i fabbisogni dell’edificio e della singola unità immobiliare e per le perdite di distribuzione (Appendice D).

Per ulteriori approfondimenti sul nuovo testo, è disponibile in allegato PDF il Dossier CTI pubblicato sul numero di Luglio-Agosto di "Il CTI informa - Energia e Dintorni" dal titolo "Contabilizzazione del calore - La nuova UNI 10200".

[Fonte: Ingenio]

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