Pur avvenuto lo spegnimento dell’impianto di riscaldamento condominiale, esiste, il rischio che i ripartitori possano conteggiare ugualmente un consumo, a causa di alcune condizioni ambientali che potrebbero verificarsi all'interno dei locali ove sono installati. Va precisato che tale problematica è relativa ai soli sistemi di contabilizzazione indiretta, cioè dove vengono usati i ripartitori su ogni corpo scaldante.

 La contabilizzazione del calore indiretta

I ripartitori misurano in maniera indiretta quindi stimano la potenza erogata da ogni corpo scaldante in riferimento alla programmazione degli stessi, che sarà parametrata in base alla potenza termica di ogni corpo scaldante a cui è abbinato: operazione normalmente fatta in fase di installazione.

L’emissione termica è legata all'emissione nominale del radiatore, di cui il ripartitore deve essere informato. Il ripartitore deve infatti rilevare delle temperature, oltre che disporre di un orologio. I ripartitori solitamente sono forniti di due sensori: uno che misura la temperatura del radiatore (Tr), l’altro che misura la temperatura dell’ambiente (Ta). In taluni casi, dove non è previsto (Ta), il ripartitore assume il parametro costante di una temperatura pari a 20°C.  

I ripartitori misurano le temperature nelle unità di tempo ed effettuano il calcolo delle unità calore (UR), le memorizzano implementando il numero che prima dell’inizio della stagione termica si azzera e viene messo in memoria.

Cosa conteggiano i ripartitori ad impianto spento?

È possibile quindi, per i motivi di cui sopra, che anche ad impianto spento i ripartitori di calore possano conteggiare un consumo, a causa di un irraggiamento del sole sul corpo scaldante o, al contrario, per l’esposizione ad un flusso diretto di aria fredda.

Possiamo concludere quindi che è possibile la contabilizzazione ad impianto spento, ma il problema viene limitato dall'azzeramento del ripartitore e comunque, sicuramente, è buona norma, da parte di chi effettua il servizio di lettura, di effettuare due letture: una subito dopo lo spegnimento dell’impianto, ed una successiva qualche giorno prima dell’accensione dell’impianto, in modo da rilevare i consumi anomali e poterli rimuovere dal progetto.

Perché effettuare la doppia lettura del ripartitore

A seconda del tipo di impianto di contabilizzazione è possibile acquisire le letture o in modalità walk-by che è effettuata dal letturista (che si reca nel condominio con PC e relativo programma) o mediante una lettura centralizzata e lo scarico dati, in questo secondo caso i ripartitori inviano i dati al concentratore posto sempre nel condominio, che poi o saranno scaricati da un tecnico incaricato con chiavetta UBS o, se il sistema dotato di GSM, inviati direttamente al server dedicato.

In tutti in casi, è sempre possibile per l’utente accedere ai propri dati direttamente dallo schermo del ripartitore, premendo solitamente un tasto posto al di sotto dello schermo stesso. Nel caso non abbiate le istruzioni del ripartitore, basta che ci inviate la marca dello stesso o una foto in modo e vi invieremo le relative istruzioni.

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