CONOSCI I TUOI CONSUMI!  Con l’entrata in vigore del. D. Lgs. 102/214, con scadenza ultima al 30/06/2017, ogni precedente modalita’ di ripartizione delle spese perdera’ validità’. L’unico criterio di calcolo da seguire per la ripartizione sara’ quello basato sui consumi rilevati dai contabilizzatori di calore.

News

Marcatura CE dei serramenti

Resa obbligatoria a partire dal 2 Novembre 2017

In seguito alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 28 ottobre 2016 della norma europea EN 14351-1:2006+A2:2016 "Finestre e porte - Norma di prodotto, caratteristiche prestazionali - Parte 1: Finestre e porte esterne pedonali”.  Si tratta della revisione della UNI EN 14351-1:2010, l’attuale norma di prodotto di riferimento per l’apposizione della marcatura CE sui serramenti senza caratteristiche di resistenza al fuoco e tenuta ai fumi.

La pubblicazione della UNI EN 14351-1:2016 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea conferisce un importante valore legale perché la rende di fatto obbligatoria a partire dal 2 Novembre 2017. Nel periodo transitorio dal 1 Novembre 2016 al 1 Novembre 2017 potranno, indifferentemente, essere immessi sul mercato prodotti marcati ai sensi della vecchia UNI EN 14351-1:2010 oppure della nuova UNI EN 14351-1:2016, a discrezione del Fabbricante.

UNI aveva già recepito la EN 14351-1:2006+A2:2016 come UNI EN 14351-1:2016 dal 20 Ottobre 2016 ma, in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, tale norma poteva essere considerata un riferimento normativo volontario.

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Etichetta energetica di sistema: un anno dopo

Legambiente denuncia la mancanza di informazioni ai consumatori e agli addetti ai lavori

Il 26 settembre 2015 è entrata in vigore l’etichetta d’insieme (o di sistema), che permette di valutare l’efficienza non di un singolo, ma di un insieme di prodotti, installati in un unico impianto. Un sistema quindi per valutare come questi sono integrati e come l’uso di fonti rinnovabili o di sistemi di controllo avanzati possono migliorare l’efficienza globale. L’etichetta riguarda il sistema energetico di maggiore impatto sulle bollette degli italiani e cioè le caldaie.

In Italia si installano 850.000 caldaie ogni anno (in Europa 11 milioni tra caldaie e scaldabagni) e la spesa media per famiglia è di 1000€ se usa il metano, 1400€ se si scalda con il gasolio. Con questa etichetta e il pacchetto di norme entrato in vigore un anno fa, i risparmi attesi per la famiglia italiana che volesse installare un nuovo impianto potrebbe variare dal 20 al 50% con una media di almeno 275€ annui, secondo i dati della Commissione Europea. Questo approccio innovativo facilita il confronto tra diversi sistemi di riscaldamento e rende evidenti i vantaggi legati all'adozione di sistemi che impieghino anche le energie rinnovabili, ad esempio affiancando alla caldaia dei pannelli solari termici.

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Confedilizia propone il rinvio delle sanzioni per la contabilizzazione del calore

Secondo Confedilizia occorre dare più tempo ai proprietari per adeguare gli impianti ed evitare le sanzioni previste fino a 2.500 euro.

Questo è l’appello lanciato da Confedilizia in vista della scadenza del prossimo 31 dicembre, termine entro il quale in ogni condominio occorre installare i sistemi in questione. Sistemi che non sono obbligatori in senso assoluto, ma, in linea con lo spirito della normativa, solo se viene preventivamente verificato che determinino efficienza e risparmio energetico.

In molti edifici, però, non è stato ancora possibile – segnala Confedilizia – adempiere a quanto imposto dalla legge a causa del ritardo con cui è stato approvato il decreto che ha modificato le regole applicabili. E le prime accensioni dei riscaldamenti – unitamente all'impossibilità oggettiva per le imprese di soddisfare le innumerevoli richieste in questo senso – non consentono ormai più, in molte zone d’Italia, di intervenire per tempo. Così, il rischio che per molti condomini possano scattare sanzioni – da 500 a 2.500 euro per ciascuna unità immobiliare – è concreto quanto ingiusto. E a risentirne maggiormente saranno le fasce della popolazione economicamente più deboli.

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Iperammortamento per i sistemi di gestione dei consumi energetici

La Manovra prevede iperammortamento anche per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici

Questo è quanto previsto dal disegno di legge “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”, ora all'esame del Parlamento per la conversione in legge.

L'articolo 3 proroga fino al 31 dicembre 2017 ovvero fino al 30 giugno 2018, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2017, l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20 per cento del costo di acquisizione, l’agevolazione prevista dall'articolo 1, comma 91 e seguenti, della legge n. 208 del 2015 – legge di Stabilità 2016 – riguardante gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi (c.d. super-ammortamento).

In particolare, la norma reca una disciplina nuova e specifica in conformità con un approccio neutrale sotto il profilo sia settoriale che tecnologico:

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Zone climatiche e GG secondo il DPR 412-93

L’Italia è divisa in sei zone climatiche, come stabilisce il DPR n°412 del 26-08-1993 (Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione e la manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4, comma 4 della legge 9 gennaio 1991, n.10.). denominate con le lettere da A a F, secondo il valore di GG (gradi-giorno) della singola località:

A.    zona alpina 

B.    zona padana 

C.    zona appenninica 

D.    zona adriatica settentrionale 

E.    zona tirrenica 

F.    zona sud-orientale e delle isole 

Ognuno dei 8100 comuni italiani appartiene ad una zona climatica indipendentemente dalla regione di appartenenza: in Toscana, ad esempio, Firenze appartiene ad una zona diversa rispetto ad Arezzo a causa del suo clima più mite.

I Gradi Giorno sono un parametro che quantifica il fabbisogno termico necessario mediamente per mantenere un clima confortevole nell'abitazione in una determinata località durante l’anno. La zona A necessità delle minori quantità di energia, la zona F di maggiori quantità.

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